{"id":1410,"date":"2023-07-08T08:38:54","date_gmt":"2023-07-08T08:38:54","guid":{"rendered":"https:\/\/themill.club\/?p=1410"},"modified":"2023-09-19T14:32:54","modified_gmt":"2023-09-19T14:32:54","slug":"limmortalita-di-milan-kundera-2-2-2-2-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/themill.club\/?p=1410","title":{"rendered":"La pi\u00f9 recondita memoria degli uomini &#8211; di Mohamed Mbougar Sarr"},"content":{"rendered":"<!-- wp:themify-builder\/canvas \/-->\n\n<!--themify_builder_static--><p>Un libro che parla di un libro (celebrato poi stroncato, forse un plagio, dimenticato infine miracolosamente ritrovato). Un giovane\u00a0 scrittore alla ricerca del suo autore (T.C. Elimane: enigmatico, sfuggente, carismatico). Un gruppo di giovani artisti africani che si incontrano a Parigi (s\u00ec Parigi, da sempre patria di coloro che fuggono, di coloro che cercano, che sognano rivoluzioni, disegnano moschee o cattedrali,\u00a0 anelano al riscatto, si battono per la democrazia, Parigi che ti accoglie e ti respinge, che ti chiede tutto e non ti lascia nulla, Parigi e la Francia, promesse dell\u2019alba, fari di libert\u00e0 nella notte cupa delle dittature nel\u00a0 mondo), dicevo dunque un gruppo di artisti che si ritrovano, si amano, si sfidano e soprattutto discutono nelle ore del giorno e in quelle della notte\u00a0 sul senso del loro lavoro, delle parole scritte, di quelle immaginate o solo ricordate, dell\u2019insoddisfazione del presente, del soccorso che giunge dalla memoria del passato. Infatti: \u201c \u2026<i> nel percorso notturno arriva sempre quel terribile momento in cui risuona una voce che ti colpisce come un fulmine rivelandoti o ricordandoti che la volont\u00e0 non basta, che il talento non basta, che l\u2019ambizione non basta, che essere una buona penna non basta, che aver letto molto non basta,che essere famoso non basta, che possedere una vasta cultura non basta, che l\u2019impegno non basta, che la pazienza non basta, che inebriarsi di vita pura non basta, che allontanarsi dalla vita non basta, che credere nei propri sogni non basta, che disossare la realt\u00e0 non basta, che l\u2019intelligenza non basta, che commuoversi non basta, che la strategia non basta, che la comunicazione non basta, che non basta neppure avere cose da dire e non basta il lavoro accanito .. perch\u00e9 scrivere esige sempre altro, altro, altro<\/i>\u201d. (aggiungeremmo noi: non solo scrivere ma vivere, lottare, sperare e fare politica esige sempre altro, altro e altro)<\/p> <p>S\u00ec, innanzitutto uno straordinario tributo alla letteratura, un fiume di idee e invenzioni possente come sono possenti\u00a0 i grandi fiumi africani, l\u2019Ogoou\u00e9, l\u2019Okavango, lo Zambesi, un fiume di immagini, di racconti, di metafore che si intrecciano come le vite dei suoi personaggi, irrimediabilmente legate le une alle altre attraverso le generazioni, i continenti, le lettere, i libri, la memoria pi\u00f9 recondita di cui resta traccia tra le persone che amiamo, i luoghi dove abbiamo vissuto, le cose\u00a0 e gli oggetti che abbiamo posseduto. Vite irrimediabilmente separate dai silenzi, dalle distanze, dai tradimenti, dal tempo che scorre apparentemente senza portare frutto. Memorie che si intrecciano, che si confondono e che ci rendono riflessi di ci\u00f2 che siamo e di dove e di come ci siamo arrivati.<\/p> <p>Un viaggio alla ricerca delle radici, delle origini, delle parole e delle scelte che prima ancora che un uomo nasca segnano la sua vita e la sua parabola, il suo destino. Poco importa\u00a0 che uno non lo riconosca e lo scambi per il caso. Infatti, spiega Siga D. \u201cil Ragno madre\u201d <i>il caso \u00e8 sempre un destino che non si conosce\u201d<\/i>.\u00a0<\/p> <p>Un libro pieno di incanto e a volte trafitto da esperienze amare e sconvolgenti come amaro e sconvolgente pu\u00f2 essere l\u2019amore, l\u2019amore per Aida &#8211; ad esempio &#8211; inseguito, consumato, abbandonato,\u00a0 rimpianto, ritrovato, nuovamente tradito. Un libro per tornare alla fedelt\u00e0 del bambino che siamo stati, alla purezza dei giorni della nostra giovent\u00f9, al primo amore a cui abbiamo giurato che non lo avremmo mai tradito. Un libro, forse, per prendere congedo da quel bambino, da quelle promesse, da quell\u2019amore perch\u00e9 diventare adulti \u201c<i>significa sempre essere infedeli ai nostri anni verdi, e l\u00ec sta tutta la bellezza dell\u2019infanzia: esiste per essere tradita e quel tradimento \u00e8 la nascita della nostalgia, l\u2019unico sentimento che un giorno, all\u2019estremo della vita, permetter\u00e0 forse di ritrovare la purezza della giovent\u00f9<\/i>\u201d.<\/p> <p>Dunque un romanzo di formazione, la storia di Di\u00e9gane Latyr Faye, giovane scrittore senegalese &#8211; come senegalese \u00e8 il vero autore del romanzo, il trentatreenne Mohamed Mbougar Sarr, vincitore a sorpresa del Premio Goncourt 2021 &#8211; che procede testardamente a ritroso nella ricerca di ci\u00f2 che ha generato il\u00a0 libro dal titolo misterioso \u201c<i>Il labirinto del disumano<\/i>\u201d e lo conduce, proprio come attraverso un labirinto, a ricostruire le vicende della colonizzazione occidentale dell\u2019Africa, quelle della difficile integrazione o coesistenza degli immigrati in Europa, del dilemma tra assimilazione ai modelli e agli stili di vita occidentali o al mantenimento della propria identit\u00e0, delle illusioni, della follia e del dolore che le guerre hanno sparso, dei rapporti tra le religioni, della ricerca affannosa del padre, delle notti fragili, allucinate\u00a0 e dissolute dei locali notturni parigini, delle persecuzioni della Shoah, dei club letterari a Buenos Aires dove riprendono vita tutti i grandi maestri di scrittura che hanno segnato la storia letteraria del nostro tempo: Jorge Luis Borges, Alfonso Bioy Casares, Victoria Ocampo, Witold Gombrovicz, Ernesto S\u00e1bato.<\/p> <p>Mohamed Sarr li chiama a s\u00e9 perch\u00e9 questo libro \u00e8 inteso come un\u2019opera corale, che afferma principi, ideali, morali individuali e collettive\u00a0 per negarli o ribadirli subito dopo, per consentire alla verit\u00e0\u00a0 di emergere poco a poco da frammenti di realt\u00e0 che vengono a comporre un mosaico inaspettato o quantomeno una traccia, un segno, una memoria, qualcosa che non sparisca, perch\u00e9 in definitiva, anche se incompleta questa\u00a0 \u00e8 la vita. Da leggere.<\/p> <p>Roberto Cociancich<\/p>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/themill.club\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/La-recondita.jpg\" title=\"La + recondita\" alt=\"La + recondita\" srcset=\"https:\/\/themill.club\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/La-recondita.jpg 825w, https:\/\/themill.club\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/La-recondita-300x289.jpg 300w, https:\/\/themill.club\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/La-recondita-768x740.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 825px) 100vw, 825px\" \/><!--\/themify_builder_static-->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un libro che parla di un libro (celebrato poi stroncato, forse un plagio, dimenticato infine miracolosamente ritrovato). Un giovane\u00a0 scrittore alla ricerca del suo autore (T.C. Elimane: enigmatico, sfuggente, carismatico). 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Memorie che si intrecciano, che si confondono e che ci rendono riflessi di ci\u00f2 che siamo e di dove e di come ci siamo arrivati.<\/p> <p>Un viaggio alla ricerca delle radici, delle origini, delle parole e delle scelte che prima ancora che un uomo nasca segnano la sua vita e la sua parabola, il suo destino. Poco importa\u00a0 che uno non lo riconosca e lo scambi per il caso. Infatti, spiega Siga D. \u201cil Ragno madre\u201d <i>il caso \u00e8 sempre un destino che non si conosce\u201d<\/i>.\u00a0<\/p> <p>Un libro pieno di incanto e a volte trafitto da esperienze amare e sconvolgenti come amaro e sconvolgente pu\u00f2 essere l\u2019amore, l\u2019amore per Aida - ad esempio - inseguito, consumato, abbandonato,\u00a0 rimpianto, ritrovato, nuovamente tradito. Un libro per tornare alla fedelt\u00e0 del bambino che siamo stati, alla purezza dei giorni della nostra giovent\u00f9, al primo amore a cui abbiamo giurato che non lo avremmo mai tradito. Un libro, forse, per prendere congedo da quel bambino, da quelle promesse, da quell\u2019amore perch\u00e9 diventare adulti \u201c<i>significa sempre essere infedeli ai nostri anni verdi, e l\u00ec sta tutta la bellezza dell\u2019infanzia: esiste per essere tradita e quel tradimento \u00e8 la nascita della nostalgia, l\u2019unico sentimento che un giorno, all\u2019estremo della vita, permetter\u00e0 forse di ritrovare la purezza della giovent\u00f9<\/i>\u201d.<\/p> <p>Dunque un romanzo di formazione, la storia di Di\u00e9gane Latyr Faye, giovane scrittore senegalese - come senegalese \u00e8 il vero autore del romanzo, il trentatreenne Mohamed Mbougar Sarr, vincitore a sorpresa del Premio Goncourt 2021 - che procede testardamente a ritroso nella ricerca di ci\u00f2 che ha generato il\u00a0 libro dal titolo misterioso \u201c<i>Il labirinto del disumano<\/i>\u201d e lo conduce, proprio come attraverso un labirinto, a ricostruire le vicende della colonizzazione occidentale dell\u2019Africa, quelle della difficile integrazione o coesistenza degli immigrati in Europa, del dilemma tra assimilazione ai modelli e agli stili di vita occidentali o al mantenimento della propria identit\u00e0, delle illusioni, della follia e del dolore che le guerre hanno sparso, dei rapporti tra le religioni, della ricerca affannosa del padre, delle notti fragili, allucinate\u00a0 e dissolute dei locali notturni parigini, delle persecuzioni della Shoah, dei club letterari a Buenos Aires dove riprendono vita tutti i grandi maestri di scrittura che hanno segnato la storia letteraria del nostro tempo: Jorge Luis Borges, Alfonso Bioy Casares, Victoria Ocampo, Witold Gombrovicz, Ernesto S\u00e1bato.<\/p> <p>Mohamed Sarr li chiama a s\u00e9 perch\u00e9 questo libro \u00e8 inteso come un\u2019opera corale, che afferma principi, ideali, morali individuali e collettive\u00a0 per negarli o ribadirli subito dopo, per consentire alla verit\u00e0\u00a0 di emergere poco a poco da frammenti di realt\u00e0 che vengono a comporre un mosaico inaspettato o quantomeno una traccia, un segno, una memoria, qualcosa che non sparisca, perch\u00e9 in definitiva, anche se incompleta questa\u00a0 \u00e8 la vita. 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