{"id":3177,"date":"2026-01-25T20:35:43","date_gmt":"2026-01-25T20:35:43","guid":{"rendered":"https:\/\/themill.club\/?p=3177"},"modified":"2026-02-01T18:05:55","modified_gmt":"2026-02-01T18:05:55","slug":"anime-creative-director-paolo-perulli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/themill.club\/?p=3177","title":{"rendered":"Anime creative di Paolo Perulli"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<!-- wp:themify-builder\/canvas \/-->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":3143,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","footnotes":""},"categories":[86,139],"tags":[31],"class_list":["post-3177","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","category-eventi","tag-milano","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"<h1>Anime creative<br\/>di Paolo Perulli con\u00a0Massimo Cacciari<\/h1>\n<img src=\"https:\/\/themill.club\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/coffee-bean-divider.png\" alt=\"\">\n<h3 style=\"text-align: center;\">4 febbraio 2026 \u00a0 - \u00a0ore 18:30<\/h3> <h3 style=\"text-align: center;\">Via Cappuccio 5, Milano<\/h3>\n<img src=\"https:\/\/themill.club\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/coffee-bean-divider.png\" alt=\"\">\n\n\n<img src=\"https:\/\/themill.club\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/anime-creative2-576x1024-370x646.jpeg\" width=\"370\" height=\"646\" title=\"anime creative2\" alt=\"\">\n<h3>Anime creative: un viaggio nella genealogia dei creativi<\/h3> <p>Nel \u00a0suo libro pi\u00f9 recente, <strong>Anime creative. Da Prometeo a Steve Jobs<\/strong> (Il Mulino, 2024), Paolo Perulli rappresenta un'opera ambiziosa e coraggiosa che si colloca al confine tra sociologia e filosofia. In questo saggio, Perulli si interroga su una questione fondamentale: chi sono i creativi nell'epoca della conoscenza?<\/p> <p>Il libro offre un affascinante viaggio nel tempo e nello spazio per comprendere come la creativit\u00e0 abbia dato forma al mondo. Perulli colloca i creativi contemporanei in una precisa genealogia: sono gli eredi di figure mitiche e storiche come Prometeo e Faust, passando per l'uomo creatore di Nietzsche e l'imprenditore innovativo di Schumpeter, fino alle avanguardie europee del Novecento, alla grande migrazione verso l'America e ai tecnologi visionari della Silicon Valley.<\/p> <h3>Dall'uomo creatore alla classe creativa<\/h3> <p>Una delle tesi centrali del libro riguarda il passaggio epocale che abbiamo vissuto: siamo passati dall'uomo creatore, che inventa opere d'arte e d'ingegno singolari rispondendo solo a se stesso, alla classe creativa, che innova progettando prodotti per i mercati da cui tutti dipendiamo. I creativi, secondo Perulli, non sono una categoria privilegiata, ma piuttosto portatori di una condizione dello spirito che produce effetti universali e pu\u00f2 dare speranza al mondo.<\/p> <h3>Le citt\u00e0 come incubatori di creativit\u00e0<\/h3> <p>Il saggio evidenzia anche il ruolo cruciale delle citt\u00e0 come incubatori della creativit\u00e0, tracciando il passaggio di testimone tra diversi centri urbani: dalla Firenze rinascimentale del Quattro-Cinquecento alla Parigi a cavallo tra Ottocento e Novecento, dalla New York degli anni Trenta alla San Francisco del terzo millennio, dove esplode la rivoluzione digitale che conferisce alla creativit\u00e0 un orizzonte globale.<\/p> <h3>Le domande del presente<\/h3> <p>Gli interrogativi che Perulli pone riguardano il rapporto tra creativi e potere, tecnologia e ambiente, in un mondo segnato da crisi ecologica, diseguaglianza crescente e rischio di banalizzazione. Come evitare che questa massima diffusione della creativit\u00e0 si trasformi in serialit\u00e0 e vuoto creativo? I creativi di oggi sanno di appartenere a una tradizione millenaria o mancano di un canone?<\/p> <p>Perulli sostiene che la creazione artistica rappresenta una forma di resistenza alla miseria simbolica, all'annientamento prodotto dagli automatismi tecnologici. La domanda che attraversa il libro \u00e8: sapr\u00e0 la creativit\u00e0 reincantare il mondo?<\/p> <h3>Sguardo verso il futuro<\/h3> <p>La speranza, secondo l'autore, viene ancora una volta dai luoghi dell'estraneit\u00e0 rispetto al modello dominante: l'\"immensa sconosciuta creativit\u00e0 dei Sud del mondo\". Gli antidoti al tracollo ecologico, politico e valoriale del nostro presente potrebbero venire proprio dall'umanit\u00e0 che oggi soffre, dalle giovani metropoli del sud-globale, da culture meticce capaci di fertilizzare nuove visioni.<\/p> <h3>Un saggio per il nostro tempo<\/h3> <p>\"Anime creative\" si presenta come un'opera profondamente meditata, che spazia tra discipline diverse - filosofia, letteratura, architettura, pittura, musica, fotografia, teatro, cinema - e fa riflettere sui grandi cambiamenti che stanno trasformando le nostre vite. \u00c8 un libro che si legge scorrevolmente, come un romanzo, pur mantenendo il rigore dell'analisi sociologica, e che fa venire voglia di riscoprire i frutti della creativit\u00e0 dei giganti sulle cui spalle poggia il pensiero contemporaneo.<\/p> <p>Con questa opera, Paolo Perulli ci offre gli strumenti per comprendere il ruolo decisivo che i creativi potranno svolgere nella grande crisi che si prepara, sottolineando come avremo estremo bisogno di loro per immaginare e costruire un futuro diverso.<\/p>\n<h1 style=\"letter-spacing: normal; caret-color: #000000;\">Paolo Perulli<\/h1> <h2 style=\"letter-spacing: normal; caret-color: #000000;\">Sociologo dell'Economia e Studioso della Creativit\u00e0<\/h2> <p style=\"font-weight: 400; letter-spacing: normal;\"><strong>Paolo Perulli<\/strong>\u00a0\u00e8 un sociologo dell'economia di grande esperienza e prestigio internazionale. La sua carriera accademica lo ha visto insegnare in alcune delle pi\u00f9 importanti universit\u00e0 italiane e internazionali: dall'Universit\u00e0 del Piemonte Orientale a Venezia, da Cambridge negli Stati Uniti a Parigi, fino a Lugano. Questo percorso cosmopolita ha contribuito a forgiare il suo approccio interdisciplinare, capace di spaziare dalla sociologia alla filosofia, dall'economia all'urbanistica.<\/p> <h3 style=\"letter-spacing: normal; caret-color: #000000;\">I grandi temi della contemporaneit\u00e0<\/h3> <p style=\"font-weight: 400; letter-spacing: normal;\">Il lavoro intellettuale di Perulli si concentra sui nodi cruciali del nostro tempo: la globalizzazione, le trasformazioni urbane, le crisi economiche e ambientali, e soprattutto il tema della creativit\u00e0 come forza motrice della societ\u00e0 contemporanea. Attraverso i suoi numerosi saggi, offre chiavi di lettura originali e profonde per comprendere il passaggio verso un nuovo ordine mondiale, interrogandosi sul ruolo del sapere creativo nel capitalismo avanzato.<\/p> <h3 style=\"letter-spacing: normal; caret-color: #000000;\">Le opere principali<\/h3> <p style=\"font-weight: 400; letter-spacing: normal;\">Tra le sue pubblicazioni pi\u00f9 significative spiccano:<\/p> <ul style=\"font-weight: 400; letter-spacing: normal;\"> <li><strong>Terra mobile<\/strong>\u00a0(Einaudi, 2014) - un'analisi delle dinamiche della globalizzazione e delle nuove geografie economiche<\/li> <li><strong>The Urban Contract<\/strong>\u00a0(Routledge, 2017) - pubblicato in inglese, esplora il patto sociale nelle metropoli contemporanee<\/li> <li><strong>Il debito sovrano. La fase estrema del capitalismo<\/strong>\u00a0(La Nave di Teseo, 2020) - un'indagine sulla crisi finanziaria e le sue implicazioni<\/li> <li><strong>Nel 2050. Passaggio al nuovo mondo<\/strong>\u00a0(Il Mulino, 2021) - una riflessione sugli scenari futuri che ci attendono<\/li> <\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400; letter-spacing: normal;\" data-start=\"163\" data-end=\"539\"><strong data-start=\"163\" data-end=\"183\">Massimo Cacciari<\/strong>\u00a0\u00e8 filosofo, saggista e figura centrale del dibattito culturale e politico italiano ed europeo. Professore emerito di Filosofia all\u2019Universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele di Milano, ha insegnato a lungo Estetica e Filosofia della cultura, dedicando i suoi studi al pensiero negativo, alla crisi della modernit\u00e0, al rapporto tra filosofia, politica e teologia.<\/p> <p style=\"font-weight: 400; letter-spacing: normal;\" data-start=\"541\" data-end=\"891\">\u00c8 autore di una vasta e influente produzione saggistica, tradotta in numerose lingue, che attraversa la tradizione filosofica occidentale \u2013 da Nietzsche a Heidegger, da Wittgenstein alla teologia politica \u2013 interrogando i nodi fondamentali del nostro tempo: il conflitto, la tecnica, l\u2019Europa, la citt\u00e0, il potere, la fine delle certezze metafisiche.<\/p> <p style=\"font-weight: 400; letter-spacing: normal;\" data-start=\"893\" data-end=\"1163\">Accanto all\u2019attivit\u00e0 accademica, Massimo Cacciari ha avuto un ruolo di primo piano nella vita pubblica italiana: \u00e8 stato sindaco di Venezia per pi\u00f9 mandati e parlamentare europeo, portando il rigore del pensiero filosofico dentro l\u2019esperienza concreta delle istituzioni.<\/p> <p style=\"font-weight: 400; letter-spacing: normal;\" data-start=\"1165\" data-end=\"1360\">La sua voce resta oggi una delle pi\u00f9 lucide e radicali nel leggere le crisi del presente, capace di unire profondit\u00e0 teorica e passione civile, senza mai rinunciare alla complessit\u00e0 del pensiero.<\/p>\n<p><br><\/p>\n\n<p><br><\/p>\n","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/themill.club\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3177","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/themill.club\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/themill.club\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/themill.club\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/themill.club\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3177"}],"version-history":[{"count":18,"href":"https:\/\/themill.club\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3177\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3241,"href":"https:\/\/themill.club\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3177\/revisions\/3241"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/themill.club\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3143"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/themill.club\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3177"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/themill.club\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3177"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/themill.club\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3177"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}