Fausta Omodeo, Lamberto Bertolé

Fausta Omodeo, Lamberto Bertolé

Fausta Omodeo e Lamberto Bertolé Profughi in transito a Milano

Fausta Omodeo, Lamberto Bertolé

7 giugno 2023 ore 18:30

Via Cappuccio 5, Milano

Fausta Omodeo, Lamberto Bertolé
Fausta Omodeo, Lamberto Bertolé

IL TEMA

Una frontiera dentro la città. 

Decine di persone che ogni giorno giungono a Milano, non perché vogliano fermarsi ma quale tappa di un viaggio oltre la nostra frontiera, per raggiungere famiglie e comunità che li attendono e dove sperano di radicarsi. Eppure in base agli accordi internazionali in primis al Trattato di Dublino, l’Italia li dovrebbe fermare, identificare, rimpatriare. Di fatto sono ombre che passano affianco a noi, bisognosi di tutto e al tempo stesso timorosi di tutto. Alcune associazioni e il Comune di Milano affrontando questo dramma muovendosi nel sentiero stretto fra norme stringenti, insofferenza di parte dell’opinione pubblica e di forze politiche che su questo tema cercano di costruire le loro fortune carenza di mezzi di mezzi e di strutture, spinta ad aiutare prestare solidarietà a chi si trova in difficoltà. Tra loroFausta Omodeo, Presidente di Rete Milano (https://www.retemilano.org/) e Lamberto Bertolé, assessore al Welfare. Insieme a loro cercheremo di fare il punto su una questione che fin dall’antichità vede, nell’accoglienza dello straniero, un indice decisivo di misurazione del grado di civiltà di un popolo e di una Nazione.

“Milano, per conformazione geografica e storia, è una città di passaggio dove ai giorni nostri, coloro che provengono dalla rotta Balcanica o che hanno attraversato il Mediterraneo rischiando la vita devono necessariamente passare per raggiungere il Nordeuropa. Si tratta spesso di persone stremate, molte delle quali hanno percorso a piedi tutti i Balcani e, in una vera e propria via crucis, se arrivano a Milano in serata non riescono a trovare ospitalità per la notte (gelida) poiché o le strutture comunali sono strapiene o le procedure burocratiche sono così assurde e farraginose da rendere impossibile un’accoglienza degna. Inoltre il 10% dei transitanti sono minori non accompagnati in viaggio magari anche da più di tre anni (pensate voi cosa facevate tre anni fa…) e che si trovano di fronte al terrificante dilemma se farsi aiutare (e quindi identificare) o non farsi aiutare (e proseguire il viaggio).” (fonte: Milano in Movimento)

CHI SONO I PROTAGONISTI

Fausta  Omodeo Salé 

Dice di sé: 

Sono Fausta Omodeo. Nella mia prima vita ho insegnato biochimica e fatto ricerca presso la Facoltà di Farmacia dell’Università di Milano.

Dagli anni 2012/13 in cui il fenomeno si è palesato in tutta la sua violenza con l’arrivo dei primi siriani in fuga dalla guerra, il mio impegno civile e politico è rivolto ai migranti e in particolare a quelli in transito nella nostra città. 

Con Rete Milano, l’Associazione di cui sono presidente, sono accanto a uomini, donne, giovani e bambini che lasciano il loro paese  in cerca di un futuro. 

Queste persone (il 10% sono minori soli) sono per lo più transitanti, pochissimi quelli che chiedono asilo in Italia, “clandestini” secondo il nostro ordinamento, invisibili dunque. 

Senza discriminazione di razza, religione o provenienza Rete Milano ha approntato per loro un guardaroba, uno spazio doccia e ha improvvisato alloggi per non svilire la loro umanità e la loro dignità. 

Essere volontari per queste persone in fuga  costringe ad entrate in una zona d’ombra e a percorrere talvolta sentieri inesplorati anche da un punto di vista legale colmando il silenzio assordante della nostra politica europea e nazionale. E non è per nulla facile perché si entra empaticamente nel loro dolore ma è appagante quando arrivano a destinazione e capisci che anche quel poco fatto è stato determinante per sostenere i loro passi. 

Cristina Giudici

Giornalista del Foglio, Linkiesta, Cristina Giudici dal 2019 dirige NuoveRadiciWorld, magazine digitale sulle nuove generazioni di italiani con team Interculturale e intergenerazionale. Da molti anni si occupa di migrazioni e il suo ultimo libro è “Mare Monstrum, Mare Nostrum” (Utet), dedicato alla singolare squadra del Gicic ( Gruppo interforze per il contrasto al l’immigrazione clandestina) guidata dal commissario Carlo Parini e dedita alle indagini sui trafficanti per la procura di Siracusa.

Rete Milano

Siamo un gruppo di cittadini milanesi che hanno cominciato a collaborare come volontari di diverse associazioni ai tempi della gravissima crisi in Siria.

Da allora l’emorragia di profughi da diversi paesi non è mai finita e si sono aggiunti, in maniera sempre maggiore, altri esodi dal continente africano, dal Pakistan e non ultimo dall’Afghanistan e dall’Iran. Dall’esigenza di costituirci in Associazione, si è costituita giuridicamente nell’ottobre del 2020 “Rete Milano ODV” (Organizzazione di volontariato).  Tutti gli operatori di Rete Milano collaborano alle diverse attività su base esclusivamente volontaria. Siamo un’associazione apartitica e laica.

Rete Milano ODV è quindi nata per dare un primo aiuto emergenziale ai profughi in transito da Milano in arrivo principalmente dalla rotta balcanica.

Si tratta di ragazzi, famiglie con bambini piccoli, minori soli in arrivo dopo un viaggio di mesi o addirittura anni, durante il quale subiscono respingimenti, aggressioni e violazioni gravi dei loro diritti. Sono persone di etnie diverse (l’80% sono afgani, il resto iraniani, curdi, siriani…) molto provate fisicamente e psicologicamente.

Nuove Radici

L’associazione Nuove Radici APS è stata fondata il 26 novembre del 2018 per realizzare iniziative collaterali alla produzione dei contenuti di www.nuoveradici.world e allargare la community di chi crede nel nostro progetto, nato per offrire una narrazione laica e senza pregiudizi sull’integrazione.

Nuove Radici Aps servirà a sostenere la testata e a ideare progetti per affrontare la complessità delle trasformazioni culturali di una società multietnica.

Organizza eventi, incontri e workshop sulle nuove generazioni di italiani, sulla leadership con background migratorio, su come comunicare il multiculturalismo per cercare di cambiare la percezione sugli stranieri e sui nuovi italiani, condizionata da pregiudizi e stereotipi.

Il nostro obiettivo è creare un spazio di incontro e di riflessione fra italiani e cittadini di origine straniera. E promuovere sinergie con le numerose associazioni fondate dalle nuove generazioni con background migratorio per intrecciare nuove radici.