Guida di Milano di Carla De Bernardi
Guida di Milano - La Grande Milano Carla De Bernardi
3 giugno 2026 – ore 18:30
Via Cappuccio 5, Milano
Nel settembre 2011 scese da L’Aquila, in transumanza. Cioè, seguì le greggi che dalle alture tornano ai pascoli più a valle. “La data è perentoria: 29 settembre, giorno di san Michele”, dice Carla De Bernardi, nata ad Alessandria d’Egitto il 24 giugno 1952, infanzia a Parigi, dal 1963 trasferita a Milano, fotografa, scrittrice, gran camminatrice. Ed altro. “Seguire le greggi, durante una settimana, è stata una esperienza unica. Tra l’altro, è avvenuto poco dopo il terremoto del 2009, e la natura era in catastrofe. Ma ripercorrerla con i pastori è stato un antico ritornare alla speranza. Se posso lo rifaccio.”
Per il trekking Carla è “sfegatata”. Ciò significa andare a Roma da Milano per la vecchia via Francigena (quasi 1000 km), e siccome è anche “sfegatata” di san Francesco, andare a piedi ad Assisi, seguendo i passi del fraticello fermandosi nei luoghi da lui più amati. La Verna, soprattutto. L’esperienza che non poteva mancare è stata l’intero Cammino di Santiago de Compostela (800 chilometri, un mese di percorrenza, da Saint Jean-pied-de-Port a Santiago) senza mai prendere una macchina o un autobus. Siccome l’esperienza è stata illuminante, l’ha descritta in un libro, raccontato e illustrato da immagini straordinarie, Contare i passi – Dai Pirenei all’Oceano sul Cammino di Santiago (Mursia, 2010), diventato un best seller. Un cammino da pellegrina? Lei precisa “pellegrina laica” perché implica da una parte una ricerca spirituale non solo da camminatrice e rispecchia la sua visione del mondo che non fa riferimento alla religione in senso stretto.
Sulla via di Santiago Carla incontra Lalla (Fumagalli) grande viaggiatrice. Anzi, si sono conosciute grazie a un messaggio lanciato da Lalla sul web “Partirò in settembre. Qualcuno viene con me?” Carla risponde. Scoprono subito profonde affinità, nasce una grande amicizia. Al ritorno a Milano, un giorno vanno a visitare il Cimitero Monumentale, uno dei più insigni musei all’aperto d’Italia. La scoperta di un immenso luogo d’arte (250.000 mq) fitto di opere meravigliose, di cui molte neglette, bisognose di cure e attenzioni. Lì nasce l’idea. Adottarlo. Farlo “rivivere” anche se la parola può sembrare un controsenso. “Abbiamo pensato di aprire un Laboratorio interno, dove occuparci di restauro dei monumenti. Siamo riuscite ad ottenere il supporto di due amici entusiasti del progetto: Matteo Visconti di Modrone, proprietario della Fonderia Artistica Battaglia, e Luciano Formica, allora responsabile del Corso di Restauro dell’Accademia di Brera“.
Occorreva far partecipe la cittadinanza. Tre anni dopo, il 27 marzo 2013, nasceva l’Associazione Amici del Monumentale di Milano con 13 fondatori. Oggi i soci sono quasi 150, in continuo aumento. L’Associazione organizza passeggiate generali e a tema, manifestazioni musicali, teatrali e letterarie, commemorazioni. Restauri in collaborazione con l’Amministrazione e la Soprintendenza (a oggi, quattro). Si dedica alla catalogazione per importanza artistica e storica delle migliaia di tombe ed edicole.
Il Cimitero possiede un archivio storico ricco di certificati, schizzi, progetti, disegni, fotografie, lettere di inestimabile valore. “Un patrimonio che dovrebbe essere accessibile, come tutte le biblioteche, invece è chiuso dal 2016 per motivi organizzativi – dice Carla De Bernardi – che ha comunque ottenuto una grande vittoria: l’istituzione di un curatore artistico, nella persona del professor Sergio Rebora. È la prima volta in Italia, forse in Europa, che in un cimitero si materializza questa figura fondamentale. Adesso le procedure dovrebbero avere corso agevolato.
La morte, certo, è un problema. Carla De Bernardi dice di no. Il problema è la vita e bisogna affrontarla nel migliore dei modi. E se qualcosa non va, si cambia strada. Lei, a studi di medicina già avanzati, ha improvvisamente lasciato l’università. Non per raggiungere un altro traguardo preciso, una mèta, ma per seguire una strada sconosciuta, ma affascinante, la fotografia. E inventare delle cose. Per esempio, nel 1994, fondare un movimento politico inedito, durato 5 anni. Il ruolo della donna? Va considerato nella sua naturale evidenza, mai sottoposta a quella dell’uomo. “Non mi sono mai sentita inferiore agli uomini sono sempre stata forte e combattiva per difendere i miei spazi e il mio ruolo, ma non ho mai pensato di mettermi a gareggiare con loro. A ognuno il suo posto“.
Carla De Bernardi ha un talento raro. Tradurre in positivo le avversità della vita. Il Covid? Un innegabile disastro cosmico. Confinati in casa. Ogni attività annullata. Però tempo prezioso per elaborare uno studio approfondito su Milano. E compare questa volta la Storia di Milano. Guida per curiosi e ficcanaso (Jacabook, 2022). Un testo pieno di aneddoti e particolari sfiziosi, assemblati in ore di ricerche indefesse e di visite solitarie in città. Il tempo vuoto e inoperoso del Covid, appunto. Per rendere giustizia a Milano, meno sfacciata e sontuosa di Roma, meno elegante di Firenze, meno struggente di Venezia, ma splendida.
C’è una Milano che attraversiamo ogni giorno senza conoscerla davvero.
Una Milano fatta di storie, quartieri, memorie, curiosità, incontri inattesi e angoli nascosti capaci di sorprenderci ancora.
Mercoledì 3 giugno 2026, alle ore 18:30, vi aspettiamo a The Mill, in via Cappuccio 5, per una serata speciale con *Carla De Bernardi*, autrice di Storia di Milano. Guida per curiosi e ficcanaso e La Grande Milano. Passeggiate e incontri.
Sarà un viaggio appassionante tra aneddoti, quartieri, memorie, luoghi segreti e sorprese inattese: la scoperta della città nascosta che non sapevamo di amare — la nostra.
Un incontro dedicato ai curiosi, ai milanesi di nascita e di cuore, a chi ama perdersi nelle storie e ritrovare Milano ogni volta diversa, più viva, più vera.
Vi aspettiamo!
📍 Milano, Via Cappuccio 5
🕕 mercoledì 3 giugno ore 18:30