Tiro al Piccione – di Guido Salvini
Tiro al piccione di Guido Salvini
18 marzo 2026 – ore 18:30
Via Cappuccio 5, Milano
Guido Salvini
è entrato in magistratura nel 1982, ricoprendo le funzioni di giudice istruttore e poi di GIP presso il Tribunale di Milano.
Ha condotto le inchieste sul terrorismo di sinistra — la colonna milanese delle Brigate Rosse, Prima Linea, Autonomia Operaia — e di destra, i NAR, arrivando alla scoperta dei responsabili dell’omicidio di Sergio Ramelli e dell’uccisione del brigadiere Antonino Custra in via De Amicis nel 1977. Negli anni Novanta ha riaperto le indagini sulla strage di Piazza Fontana, ricostruendo per la prima volta in modo organico la rete di responsabilità legate alla strategia della tensione. Ha inoltre emesso i mandati di arresto europei nei confronti di agenti della CIA coinvolti nel sequestro dell’imam Abu Omar a Milano nel 2003.
È stato consulente delle commissioni parlamentari sulle stragi e sul sequestro Moro.
In questo libro, che non è il solito saggio sul mondo dei tribunali né un elogio di chi vi opera, Guido Salvini propone un memoir intenso e introspettivo. Con toni a tratti onirici, ripercorre quarant’anni trascorsi al Palazzo di Giustizia di Milano, cuore del sistema giudiziario italiano.
Salvini non è un magistrato qualunque. Ha condotto indagini sul terrorismo di sinistra e di destra, ha individuato gli assassini di Sergio Ramelli e ha riaperto le indagini sulla strage di Piazza Fontana, ricostruendo ruoli e responsabilità di manovalanza neofascista e dei livelli superiori complici e protettori. È stato consulente di commissioni parlamentari su stragi e terrorismo.
Ma il libro racconta anche il prezzo di questa indipendenza. Salvini non ha mai fatto parte di alcuna corrente organizzata della magistratura, e ne ha pagato le conseguenze: ha impiegato sette anni per uscire assolto da un procedimento disciplinare promosso contro di lui dalla Procura ambrosiana, che mirava ad allontanarlo per “incompatibilità ambientale”.
Il risultato è un ritratto senza sconti della giustizia italiana: le sue grandezze, le sue storture, i meccanismi corporativi che puniscono chi non si allinea. Un libro necessario per chi voglia capire come funziona davvero — dall’interno — uno dei palazzi più potenti e controversi d’Italia.