Si fa presto a dire pace – di Mario Raffaelli
Si fa presto a dire pace di Mario Raffaelli - con Giulia Pastorella, Lia Quartapelle, Giovanni Carbone
22 maggio 2025 – ore 18:30
Via Cappuccio 5, Milano
La giustizia riparativa – che ha l’ambizione di risanare la frattura tra chi ha commesso e chi ha subìto un torto – non è l’utopia di qualche filosofo del diritto: è ormai a tutti gli effetti una legge italiana. Per questo è importante capire che cosa è e come funziona. Non si tratta di sostituire il processo penale tradizionale. È invece uno strumento parallelo e pienamente operativo che chiama in causa non solo vittima e autore del reato, ma anche il giudice, i mediatori, in qualche caso pezzi di collettività che possano essere stati coinvolti: un quartiere, un paese, un’associazione. Alla ‘vendetta pubblica’ della punizione tradizionale si offre un’altra strada, un percorso di pacificazione, perché la società intera possa tentare di superare le fratture che ogni atto criminoso comporta.
Raccontando in prima persona il suo diretto coinvolgimento nei processi di mediazione in aree di conflitto in Mozambico, Corno d’Africa e Nagorno Karabakh (dai primi anni ‘80 al 2018), l’Autore, in particolare attraverso le vicende dell’Africa Australe, spiega come la pace non sia mai il frutto di una buona predicazione, quanto piuttosto della costruzione di un contesto nuovo (fatto di elementi economici, istituzionali, garanzie interne e internazionali) che consenta alle parti in causa non di diventare amici, ma di continuare ad essere diversi (anche antagonisti) passando però dalla “critica delle armi” alla “armi della critica”. Insomma, dalla guerra alla politica.
Mario Raffaelli
E’ stato sottosegretario agli Affari Esteri, ha rappresentato l’Italia nelle trattative sugli Accordi di pace fra governo e ribelli del Mozambico, ha lavorato nel Corno d’Africa come inviato speciale del Governo ed è presidente di Amref Italia e vicepresidente di Amref International.
Mario Raffaelli è una personalità di primissimo piano tanto della diplomazia come della cooperazione italiana.